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A CURA DI:GIUSEPPE GARIBALDI - GIACOMO RICCI - ALESSANDRO GIACOBBE
Il nome di questo Comune scaturisce, secondo una leggenda,
dai primi abitanti del luogo: tre pastori fuggiti dall'isola di Cipro ed
approdati sulla spiaggia degli Aregai (l'antica sponda degli Annegati).
A questi tre pastori si deve anche il nome delle tre contrade storiche
del borgo: Piazza, Poggio e Collautra.
La storia di Cipressa si lega a vicende anteriori l'anno 1000.
Distrutta dai corsari di Frassineto, fu riedificata e giunse
ad una intensa vitalità quale comunità agricola sottoposta ai Benedettini di Villaregia che acquistarono anche alcuni diritti che i Conti di Ventimiglia vantavano sulla zona.
Per un breve periodo appartenne alla famiglia Lengueglia,
ma subito ritornò nel possesso Benedettino.
Nel 1277 ebbe i suoi primi statuti.
Cipressa conobbe nuovamente le distruzioni causate dai Saraceni
nella seconda metà del '500.
È di quel periodo la costruzione della torre "Gallinara",
vero simbolo della municipalità odierna.
Divenuto Comune autonomo con il venire meno del potere Benedettino,
fu soggetta direttamente al dominio Genovese.
Oggi Cipressa comprende, oltre al borgo centrale posto su di un colle,
anche la frazione Lingueglietta e si spinge fin sulle rive del mare
con le zone "Piani", e "Aregai".
È in fase di progettazione un grande polo turistico attrezzato
comprendente impianti sportivi, un albergo ed un campo da golf.
COSA VEDERE
*.TORRE GALLINARA. Posta su un poggio che consente all'occhio di spaziare, in giornate di bel tempo, fino alla Francia, quest'opera d'ingegneria militare del '500, si presenta come uno de- gli esempi meglio conservati tra quelli che furono costruiti per la difesa dagli attacchi dei pirati turchi.
*.CHIESA DELLA VISITAZIONE. Parrocchiale del XVII seco- 10 si presenta
nelle consuete forme del barocco ligure.
L'interno ad unica nave molto ampia è impreziosito da stucchi e lesene.
Di particolare interesse è un crocefisso ligneo portato,
secondo una leggenda, dalle onde fin sulla spiaggia e qui ritornato da solo ben due volte finche i fedeli non lo trasportarono in processione per collocarlo nella Chiesa.
L'opera sembrerebbe attribuibile al VAN HIKE.
Sempre in legno è una statua della visitazione
attribuita alla scuola del Maragliano.
* ORATORIO DELL'ANNUNCIAZIONE. XVIII secolo-Posto vicino alla Parrocchiale
un Oratorio che ospita, ancora oggi, un Priorato.
La costruzione è attribuita a Filippo Marvaldi che
l'avrebbe finita nel 1757.
Nell'interno si conserva una statua della Nunziata,
anch'essa attribuita alla scuola del Maragliano.
LINGUEGLIETTA (CIPRESSA)
NOTIZIE STORICHE
L'antica Vinguilia è forse il centro con maggiori ascendenze storiche;
le prime notizie certe che la riguardano datano 1153. Legata, per investitura feudale, alla famiglia che da Lei prese nome, Lengueglia fu fulcro delle vicende umane e politiche che coinvolsero la vallata.
Essa riuscì, nel corso dei secoli, a mantenere una precaria indipendenza
dagli invadenti Genovesi.
Antico Comune rurale può citarsi ad esempio per la sua vicenda che vide
il progressivo fiorire delle municipalità in cui il popolo tendeva sempre
più all'affrancamento dalla soggezione dei signori feudali.
Curiosa la vicenda di questi ultimi che, ancora potenti, falsificarono
nel '400 alcuni atti riguardanti Anselmo di Quaranta loro capostipite.
Secondo carte non autentiche prodotte a Genova Anselmo risultava investito
del feudo della Lengueglia da Federico Barbarossa con il titolo di Conte.
Significativa la partecipazione di Lengueglia la battaglia della Meloria
con 60 marinai e quattro nocchieri.
Rilevanti, inoltre, gli statuti comunali del 1434 il cui contenuto
conferma il progressivo sciogliersi dei legami feudali.
Lingueglietta, oggi frazione del Comune di Cipressa, è rimasto lino
dei borghi più caratteristici dell'intero ponente ligure: il suo impianto medioevale è praticamente intatto e sotto il portico centrale si possono ancora vedere le unità di misura e di capacità anticamente usate.
La suggestiva bellezza dei chiaroscuri di questo antico borgo,
unita alla vista solare che di qui si gode dell'intera vallata e del mare,
fanno di Lingueglietta un centro di potenziale richiamo turistico.
COSA VEDERE
* CHIESA PARROCCHIALE intitolata alla Natività di Maria Vergine
* ORATORIO dell'Annunciazione.
Complesso di indubbio valore architettonico risale al XIII secolo.
La Chiesa conserva in facciata, ben divisi, i segni dei successivi
rifacimenti ed ampliamenti; il nucleo centrale in pietra è quello
originale. Il portico antistante ed il portale in marmo risalgono al '600. L'interno a tre navi con aggiunta di cappelle più esterne, conserva, nascosti da successivi ritocchi, antichi affreschi; recenti pilastri occultano, in parte, colonne di pietra originali. Nell'ultimo altare laterale di sinistra si conservano le spoglie mortali di San Clemente, qui sistemate nel 1762 ed oggetto di particolare culto. La particolare bellezza di questa Chiesa risiede nell'intrecciarsi degli stili più diversi, nel fondersi di tempi lontani, nel contrasto tra ciò che mostra la nuda pietra ed i prezioso alternarsi degli intonaci.
*RUDERI DEL CASTELLO. Nella piazza antistante la Chiesa parrocchiale
si possono osservare i ruderi dell'antico castello dei signori di
Lengueglia.
Le poche pietre rimaste datano anch'esse XIII secolo.
* SAN PIETRO (XIII secolo). La Chiesa è uno dei rarissimi esempi di
Chiesa-fortezza che siano rimasti in Liguria. In essa si fondono
l'architettura religiosa tardo medievale con l'architettura militare
del '500 in un insieme di suggestiva bellezza. L'abside, in particolare,
conservata intatta, testimonia di un antico sforzo teso a rendere
leggere imponenti muraglie in pietra.
L'interno, ad unica navata, conserva l'originale pavimentazione a lastroni.